Caricare immagini Sentinel in QGIS

Puoi seguire questa guida passo passo per caricare le immagini satellitari delle missioni Sentinel (progettto Copernicus - ESA) dentro il tuo QGIS.

Paolo Corradeghini

6/3/20265 min read

IPrima o poi capita.
Hai una commessa, stai lavorando su un'area remota, e ti servirebbe un'immagine satellite per capire lo stato attuale del territorio. Qualcosa di recente. Aggiornato.

Il problema è che le immagini satellite di qualità costano e non è banale reperirle.

In realtà esiste un archivio enorme, gratuito, aggiornato ogni cinque giorni, che copre tutta la superficie terrestre.
Fa riferimento al progettto Copernicus, è gestito dall'Agenzia Spaziale Europea, e i dati sono aperti per tutti.

Ok, la risoluzione non è spinta ma per alcune applicazioni può essere sufficiente.

In questo articolo ti spiego come accederci direttamente da QGIS, senza uscire dal software.

Questo articolo deriva da un video che ho pubblicato sul mio canale YouTube.
È parte del progetto "QGIS in Azione" fatto insieme agli amici di GTER
Se vuoi vedere il mio schermo mentre lavoro e seguire visivamente il processo trovi il video in fondo a questa pagina.

Cos'è Copernicus e perché ti interessa

Copernicus è il programma europeo di osservazione della Terra.
Dal 2014 ha messo in orbita sei famiglie di satelliti, chiamate Sentinel, ognuna con uno scopo diverso.

Per chi lavora con QGIS, quello più utile è Sentinel-2.

Acquisisce immagini multispettrali — visibile e infrarosso — con risoluzione fino a 10 metri.
Ogni area del pianeta viene riacquisita ogni cinque giorni.

Sentinel-1 usa il radar, quindi funziona anche di notte e attraverso le nuvole.
Sentinel-3, 4, 5 e 6 si occupano di atmosfera e oceani — meno rilevanti per la cartografia di dettaglio, ma utili per analisi ambientali.

Nella pratica, per la maggior parte delle commesse lavorerai con Sentinel-2.

Una cosa importante da chiarire subito: 10 metri non è la risoluzione di un ortofoto da drone.
Sono strumenti diversi, per scale diverse.
Per analisi di dettaglio sub-metrico, Sentinel non è la risposta.
Per monitoraggio a scala regionale, variazioni nel tempo, contesto visivo su aree grandi può essere interessante.

Il plugin Sentinel Hub per QGIS

Il modo più diretto per portare questi dati dentro QGIS è il plugin Sentinel Hub, sviluppato da Sinergise per il Copernicus Data Space Ecosystem.

Permette di visualizzare i dati Sentinel come layer WMS direttamente nella mappa, scegliendo area, finestra temporale, copertura nuvolosa e tipo di visualizzazione. E di scaricarli come file TIFF georeferenziato per le analisi.

Ci sono alcuni passaggi da fare prima di poter usarlo. Non sono complicati, ma vanno fatti nell'ordine giusto.

Registrazione su Copernicus Data Space

Il primo passo è creare un account gratuito su dataspace.copernicus.eu.

Vai sul sito, clicca su Login in alto a destra, poi su Register.
Inserisci email, password, nome e cognome.
Nessun dato di pagamento — è tutto gratuito.
Arriva una mail di conferma: clicca su Verify email address e l'account è attivo.

Tieni il browser aperto, ci tornerai tra poco.

Le credenziali OAuth: il passaggio che spaventa di più

Questo è il punto che di solito manda in crisi chi non lo ha mai fatto. In realtà è più semplice di quanto sembri.

Nella dashboard di Copernicus Data Space, clicca sull'icona utente in alto a destra e seleziona Sentinel Hub.
Si apre la dashboard del servizio.
Nel pannello sinistro, vai su User Settings e scorri fino alla sezione OAuth clients.

Clicca su Create new. Dai un nome al client — va bene qualsiasi cosa, anche semplicemente "QGIS". Lascia il grant type su Client Credentials e clicca Create client.

A questo punto vedi a schermo il Client ID e il Client Secret.

Il secret viene mostrato una volta sola.

Copialo subito e salvalo da qualche parte — un file di testo, un gestore di password.
Se chiudi la finestra senza copiarlo, dovrai eliminare il client e ricrearne uno da capo.
Non è un dramma, ma è una perdita di tempo evitabile.

Installazione del plugin in QGIS

Apri QGIS.
Dal menu seleziona Plugin → Gestisci e installa plugin.

Nella barra di ricerca digita "SentinelHub" (tutto attaccato).
Comparirà il plugin ufficiale.
Selezionalo e clicca Installa plugin.

Una volta installato, lo trovi nel menu Web → SentinelHub.
Compare anche un'icona nella barra degli strumenti.
Cliccando si apre il pannello laterale.

Connessione al servizio

Nel pannello Sentinel Hub, vai sulla scheda Login.
Trovi tre campi: Client ID, Client Secret e Service URL.

Incolla le credenziali che hai copiato.
Nel campo Service URL inserisci esattamente questo indirizzo:
https://sh.dataspace.copernicus.eu

Il menu a tendina potrebbe mostrare un URL diverso come default — sostituiscilo.
Quello predefinito punta al vecchio Sentinel Hub commerciale, non al Copernicus Data Space.

Clicca su Login.
Se le credenziali sono corrette, compare un messaggio di conferma verde.
Le credenziali vengono salvate e non dovrai reinserirle alla prossima sessione.

Se il login fallisce, quasi sempre è colpa di uno spazio nascosto che si è infilato durante il copia-incolla. Riprova cancellando e ricopiando i valori.

Configurazione su SentinelHub

Prima di poter creare layer in QGIS, devi creare una configurazione nel browser.

Torna sulla dashboard di Sentinel Hub e nel pannello sinistro seleziona Configuration Utility.
Clicca su New Configuration.

Dai un nome — ad esempio "QGIS_Sentinel2".
Come template, seleziona Full WMS template: questo carica automaticamente una serie di layer predefiniti per Sentinel-2, tra cui True Color, False Color, NDVI e altri indici. Clicca Create Configuration.

Nella pagina successiva c'è la lista dei layer associati.
Per iniziare, il template base funziona già benissimo.

Una cosa importante: nella sezione Settings della configurazione, non attivare "Disable OGC requests". Il plugin QGIS usa proprio le richieste OGC per funzionare. Con quella opzione attiva, non carica nulla.

Creare un layer satellite in QGIS

Torna in QGIS.
Nel pannello Sentinel Hub, seleziona la scheda Create.

Nel campo Configuration seleziona la configurazione che hai appena creato.
Nel campo Layer scegli il tipo di visualizzazione: True Color è la visualizzazione in colori naturali, quella più immediata per cominciare.

Imposta il Time range, l'intervallo di date che ti interessa.
Se vuoi l'immagine più recente disponibile, metti gli ultimi 30 giorni e in Image priority scegli Most recent.

Il parametro Cloud coverage definisce la percentuale massima di nuvole accettata.
Più è bassa, più difficile trovare immagini disponibili — soprattutto su zone con clima nuvoloso o in montagna.
Comincia con 30% e regola in base all'area.

Prima di creare il layer, posiziona la mappa sull'area che ti interessa.
Carica prima una mappa base — OpenStreetMap va benissimo — così puoi orientarti.
Poi clicca su Create new WMS layer.

Il layer compare nel pannello Layer di QGIS e l'immagine satellite appare sulla mappa.

Se vedi uno schermo grigio, non è un errore.
Quasi sempre è un problema di zoom — sei troppo lontano o troppo vicino.
Regola lo zoom finché l'immagine si carica.

Scaricare l'immagine come file georeferenziato

Il plugin è pensato principalmente per la visualizzazione.
Se devi fare analisi — calcolare indici, estrarre bande, sovrapporre ad altri layer — scarica il file.

Nel pannello, seleziona la scheda Download.

Per il formato, scegli TIFF se devi lavorarci analiticamente.
JPEG e PNG vanno bene solo per la visualizzazione.
Il TIFF include l'informazione di georeferenziazione e QGIS lo gestisce nativamente.

Per la risoluzione, tieni presente che Sentinel-2 ha risoluzione nativa di 10 metri per le bande nel visibile.
Chiedere più di così non aggiunge informazione — scarichi solo file più pesanti.

Seleziona la cartella di destinazione, clicca Download e trascina il file nel pannello Layer di QGIS.
Si posiziona correttamente senza nessuna operazione aggiuntiva.

Cosa tenere presente prima di usarli in produzione

Copertura nuvolosa.
Nelle zone montuose o ad alta piovosità è difficile trovare immagini con poca copertura.
Allarga l'intervallo temporale — aumentano le possibilità di trovare acquisizioni più pulite.

Risoluzione.
10 metri per pixel è la risoluzione massima delle bande RGB.
Non è paragonabile a un ortofoto da drone.
Per analisi di dettaglio sub-metrico serve altro.

Il plugin non è per l'analisi.
È pensato per visualizzare.
Se vuoi calcolare indici o lavorare sulle singole bande, il TIFF è la strada giusta.

Quota mensile.
Il piano gratuito di Copernicus Data Space ha 30.000 crediti mensili.
Per uso normale sono generosi — per la registrazione del video che accompagna questo articolo ne ho consumati circa 54.
Ma se fai molti download ravvicinati, tienila d'occhio.

Guarda il video su YouTube

www.3dmetrica.it © 2026

3DMetrica di Ing. Paolo Corradeghini
Via Bertoloni, 59 - 19038 - Sarzana (SP)
PIVA 01260880115
email paolo.corradeghini@3dmetrica.it
pec paolo.corradeghini@pec.it

Ai sensi delle disposizioni in merito a pubblicità e trasparenza su contributi e finanziamenti, comunico di aver beneficiato di quanto segue:
Soggetto erogatore: FILSE - Finanziaria ligure per lo sviluppo economico - Oggetto: Bando per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese - Anno: 2024 - Somma: 15.045,73 € - Impiego: Sistema SLAM Emesent Hovermap ST
Soggetto erogatore: FILSE - Finanziaria ligure per lo sviluppo economico - Oggetto: Bando per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese - Anno: 2022 - Somma: 9.727,20 € - Impiego: DJI Phantom 4 RTK, Trimble Real Works, InstaPro2
Soggetto erogatore: FILSE - Finanziaria ligure per lo sviluppo economico - Oggetto: Bando per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese - Anno: 2021 - Somma: 4.772,40 € - Impiego: Workstation Desktop, Workstation Laptop