SLAM e rilievi "strutturali"

Come ottenere un dato 3D di una struttura, affidabile e attendibile, utilizzando un sistema SLAM (ma senza inseguire il millimetro!)

Paolo Corradeghini

2/13/20261 min read

Uno SLAM può darti informazioni 3D di una struttura su cui fare analisi e valutazioni specifiche.
Non hai precisioni millimetriche, ma puoi ottenere geometrie solide e affidabili.

Ci sono però alcune cose che è opportuno fare per arrivare al miglior risultato possibile:

  • Usa un hardware di fascia alta, per avere la migliore qualità del dato grezzo acquisito in campo.

  • Scegli soluzioni che si appoggiano ad algoritmi di ricostruzione SLAM affidabili, rodati e performanti.

  • Per gestire gli effetti di deriva, crea un loop di acquisizione iniziando e finendo nello stesso punto. All’interno fai anche dei “mini loop”, ripassando su punti noti.

  • Usa punti di appoggio e di controllo, meglio se misurati con una stazione totale, distribuiti uniformemente nell’area di rilievo. Inseriscili nel software durante l’elaborazione del dato acquisito (non alla fine, per una semplice rototraslazione della nuvola di punti finale).

  • Porta lo SLAM a mano (non montarlo su uno zaino) e orienta la lanterna in modo che il laser impatti sulle superfici da riprodurre riducendo gli angoli di incidenza. Però non avvicinarti troppo a ciò che ti interessa modellare, o rischi di non avere un buon dato dopo l’elaborazione.

  • Cammina piano: non avere fretta e fai curve lente e morbide.

  • Fai attenzione ai filtri di pulizia applicati sulla nuvola di punti (outlier, rumore, oggetti in movimento, punti ravvicinati): alcuni software possono rimuovere “troppa roba”. Meglio tenerli disabilitati all’inizio e poi applicarli con cautela, lavorando sulle impostazioni.

  • Non incaponirti sulla colorazione della nuvola: il dato importante è quello geometrico.

Alcune soluzioni oggi sul mercato degli SLAM non sono ideali per questo tipo di attività.
Altre invece ti permettono di raggiungere risultati che soddisfano gli obiettivi.

È la stessa cosa di usare un laser scanner statico?
Probabilmente no.
Ma se l’ambito è complesso e l’output è ok per chi deve lavorare su quell’informazione, il risparmio di tempo in campo può essere molto importante.

Io ho usato uno SLAM Emesent (Hovermap ST) che ha già qualche anno, ma grazie all’aggiornamento del firmware e del software di elaborazione si mantiene performante. (Sono curioso di vedere quale sarà il nuovo prodotto che verrà lanciato a brevissimo!)